Ecco 5 benefici della pratica religiosa per la tua salute

Clara Periotto
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Martedì | 04 Aprile 2017 | 6:00

Per dimostrare in che modo la religiosità aiuta nello sviluppo individuale e collettivo delle famiglie, ecco alcuni dei benefici per la salute di coloro che esercitano la pratica religiosa – verificati scientificamente.

Gabriel Estevão

     

E noi comprendiamo “Religione” nel senso ampio della definizione del presidente-predicatore della Religione di Dio, del Cristo e dello Spirito Santo, José de Paiva Netto, nel suo articolo Religione non rima con intolleranza:

«Per me, religione è solidarietà, rispetto della vita, illuminazione dello spirito, di cui tutti facciamo parte. La religione è qualcosa di dinamico, vivo, pragmatico, altruisticamente realizzatrice, che apre cammini di luce nelle anime e che, per questa ragione, deve stare nell’etica di vanguardia. Non riuscirei a capirla se non agisse in un modo sensato nella trasformazione delle realtà tristi che ancora tormentano i popoli. Questi, ogni volta di più, hanno bisogno di Dio, che è l’antidoto per i propri mali spirituali e morali, e di conseguenza, anche per quelli sociali, quali l’immobilismo, il settarismo e l’intolleranza, tutte cose che degenerano, oscurano lo Spirito delle moltitudini. [...] E, per nessun motivo, dobbiamo escludere gli atei che in un modo o nell’altro beneficiano il mondo..»

Pertanto, qui di seguito, rimarrai sorpreso da così tanti vantaggi. E non da meno! Dopo tutto, quando siamo in un ambiente sacro, abbiamo l'incredibile possibilità di connetterci con il Padre Celeste, il Supremo Creatore che ci ama indistintamente. Così rinnoviamo le nostre energie e ci rafforziamo per le sfide della vita!

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Ecco i 5 benefici della pratica religiosa che abbiamo separato per te:

1. Riduzione del rischio di mortalità

Una ricerca condotta dal professore di epidemiologia Tyler J. VanderWeele presso l’Università di Harvard, negli Stati Uniti, ha rivelato che recarsi almeno una volta alla settimana a una chiesa può ridurre la mortalità dal 20% al 30% in un periodo di addirittura 15 anni. Questi dati sono il frutto di uno studio che ha comparato per due decenni l'aspettativa di vita di adulti che avevano una religione e altri che non esercitavano alcuna pratica religiosa.

2. Tassi più bassi di depressione

Nella stessa ricerca è emerso che le persone religiose tendono ad essere più ottimiste, fiduciose nel futuro e con tassi più bassi di depressione. Il che spiega anche il minor numero di suicidi nelle persone che coltivano la loro spiritualità. Il professor VanderWeele dice anche nello studio che la religione è «più che una pratica individuale è anche collettiva e solidale e arreca grandi risultati alla salute». Cioè, il sentimento di fraternità viene incoraggiato e coltivato costantemente in questi ambienti di pace, portando le persone a prendere più cura di se stesse e allo stesso tempo a costruire un mondo migliore per tutti, a partire dalle loro azioni di solidarietà. \o/

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3. Esperienze religiose forniscono una struttura cognitiva per affrontare situazioni traumatiche

Dagli anni 2000, la Legione della Buona Volontà (LBV), organizzazione non governativa brasiliana, propone uno spazio al dialogo tra le aree più diverse della conoscenza, in modo che siano discusse questioni chiave per il progresso dell’Umanità: il Forum Mondiale Spirito e Scienza. Nel mese di agosto 2015, a Brasilia, in Brasile, ha avuto luogo un'altra edizione dell’evento presso il Parlamento Mondiale della Fraternità Ecumenica, il ParlaMundi della LBV. In una delle conferenze il dott. Julio Peres, psicologo e dottore di ricerca in Neuroscienze e Comportamento presso l'Università di São Paulo (USP), ha riferito che secondo alcuni studi «la maggior parte delle volte la spiritualità, la religiosità favorisce il superamento di traumi nel setting terapeutico».

André Fernandes
Complesso Ecumenico della LBV: da sinistra a destra, il ParlaMundi, la sede amministrativa e il Tempio della Buona Volontà. 

Lui spiega che le esperienze religiose tali come la preghiera e la meditazione forniscono una struttura cognitiva per affrontare situazioni traumatiche.

«Nel processo terapeutico, quando parlo di spiritualità posso potenziare le capacità dei pazienti. Non indottrinerò il paziente, ma valorizzerò questo repertorio che porta con sè. [...] La spiritualità può fornire ordine e comprensione di eventi dolorosi, caotici e imprevedibili» ha spiegato il dott. Julio.

Lo specialista ha anche detto che all'interno della psicoterapia è possibile considerare i traumi quali opportunità di crescita personale grazie ai valori promossi dalla pratica religiosa come il Coraggio, la Saggezza e l'Amore.

4. La religiosità è meglio dello sport per la salute mentale quando si è anziani

Durante lo svolgimento di uno studio sulla depressione negli adulti oltre i cinquant'anni, la London School of Economics and Political Science ha rilevato: Le persone in questa fascia di età che frequentano attività religiose hanno più benefici per la salute mentale di quelli che praticano sport, quelle che svolgono azioni sociali o studiano. Questo risultato che ha coinvolto 9 mila europei ha dimostrato che in mezzo a tante attività che coinvolgono queste persone, quella che offre una sensazione di felicità più duratura è quella di frequentare celebrazioni religiose.

Vivian R. Ferreira

L’interessante di questa ricerca è stata la rivelazione che l'appartenenza ad altri ambienti sociali, come le istituzioni comunitarie, offre in termini di salute mentale un beneficio a breve scadenza – il che è ottimo. Tuttavia in questo modo i sintomi depressivi possono comparire dopo un certo tempo. La giustificazione del responsabile dello studio, l'epidemiologo Mauricio Avendano, è stata che i partecipanti hanno dimostrato un forte senso di ricompensa quando iniziano a partecipare ad alcune organizzazioni; ma quando è richiesto un grande sforzo senza nessun ritorno, i benefici svaniscono dopo un po’ di tempo, il che non succede con la pratica religiosa.

Pertanto è la prova di un fatto affascinante: quando l'essere umano esercita effettivamente un'attività in cui è utile e percepisce immediatamente il ritorno del suo “sforzo”, come nel caso della religiosità, questo crea una sensazione compensativa a lunga scadenza. Perché in larga misura le attività religiose comprendono la cura dell’altro, e questa sensazione fraterna ci spinge a compiere sempre più azioni nel Bene! \o/

5. Mantiene i giovani lontani dall'alcolismo e dalla droga

Uno studio sul superamento delle dipendenze pubblicato in un congresso accademico presso la Chester University, nel Regno Unito, ha concluso che un'infanzia religiosa contribuisce a un futuro senza comportamenti a rischio nella vita dei giovani. Questo perché «la religiosità può essere particolarmente protettiva durante il periodo di transizione dall'adolescenza all'età adulta» sottolinea la ricerca.

Ciò che fa la differenza è la pratica religiosa, cioè la frequente partecipazione alle cerimonie e alle azioni di solidarietà promosse dalle religioni. Tali atteggiamenti sono legati allo sviluppo di abitudini sane e, di conseguenza, a una minore propensione per le dipendenze.

«Una maggior partecipazione alla chiesa in questi periodi della vita [infanzia e adolescenza] può proteggere il giovane dall'uso precoce dell'alcool e dallo sviluppo di problemi legati all'alcolismo» sottolinea lo studio.

Tutto questo ci porta a concludere che i vari benefici di frequentare ambienti sacri si estendono a tutte le fasce d'età. I valori che si acquisiscono in essi e le opportunità di prendersi cura degli altri fanno la differenza per la buona gestione della vita. Promuovono un ideale che incoraggia e crea disposizione in modo che tutti possano mantenere la mente sempre occupata e in salute. Fantastico, eh? =D

+ Guarda le nostre sezioni Religione nel quotidiano, Persistere nella Vita, Studi Biblici e impara di più su come vivere la religiosità che già fa parte di ogni essere umano.

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Religione di Dio, del Cristo e dello Spirito Santo — Denominata anche Religione del Terzo Millennio e Religione dell’Amore Universale. Si tratta della Religione Ecumenica del Brasile e del mondo.

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