In che modo dobbiamo esercitare la Fede?

Per mezzo degli insegnamenti di Gesù vedi come praticarla e quali sono i benefici per la società.

Marcus Dutra
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Martedì | 28 Novembre 2017 | 9:00

Ti sei mai fermato a riflettere su cosa significa esattamente avere Fede? Come concettualizza il dizionario, Fede è la credenza piena e fiduciosa che procede da intima convinzione. Qui è necessaria una delucidazione importante: la Fede non si limita solo al campo spirituale-religioso o ad una tradizione religiosa. Quando eseguiamo diligentemente qualsiasi compito (qualunque sia l'area di attività) credendo che lo completeremo nel miglior modo possibile; o quando stabiliamo degli scopi ai quali applichiamo una grande quantità di dedizione, siamo mossi dalla Fede, quindi da quella convinzione.

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Sulla sua importanza nel superare le sfide della vita quotidiana, insegnò Gesù nel suo Vangelo secondo Matteo, 17:20 : «Se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile.» In questo modo la Fede diventa un attributo indispensabile che ci spinge alla concretizzazione di ciò che aspiriamo.

È importante notare che gli insegnamenti di Colui che perseverò sino alla fine sono pragmatici poiché Gesù in ogni momento dimostrava la sua Incrollabile Fede in Dio attraverso la cura degli esseri umani e spirituali. La sua Buona Novella è piena di passaggi in cui Lui stesso, cercando di sviluppare questa virtù insita in ogni creatura sulla Terra o sul Cielo della Terra, esalta la Fede delle persone quale elemento essenziale affinché si avverino i suoi innumerevoli miracoli e cure riportati nel Testo Sacro e molti altri che non sono stati scritti là (Vangelo di Gesù secondo Giovanni, 20:30).

Ad esempio degli appunti dell'evangelista Marco (5:25 a 34), quando il Divino Maestro opera la guarigione di un’emorroissa che da dodici anni soffriva a causa della malattia senza, però, nonostante gli elevati investimenti effettuati, ottenere il recupero della sua salute fisica. Il punto più rilevante di questa narrazione è nel versetto 34 in cui Gesù rivela alla donna (e anche alla folla che guardava attenta quella scena) la chiave per la conquista di ciò che cercava da tanto tempo, nell’esporre: «Figlia, la tua Fede ti ha salvata. Và in pace e sii guarita dal tuo male.»

Tela: James Tissot (1836-1902)
    

È a questo modello di immensa fraternità che la Religione di Dio, del Cristo e dello Spirito Santo¹ si ispira per presentare la sua visione ecumenica della credenza in qualcosa più grande di noi — perché la Fede è la forza necessaria per superare l'impossibile, è ciò che ci motiva a non arrenderci davanti alla sofferenza e a credere che la vittoria nel Bene verrà.

La Fede Realizzante

Partendo da questo presupposto la Religione dell'Amore Universale ci porta due importanti orientamenti riguardo le caratteristiche della Fede che dobbiamo sviluppare. Uno di questi è l’urgenza di imparare a educare e dirigere la nostra Fede al Bene in modo che da essa risultino azioni benefiche per l’Umanità e per il pianeta che ci accoglie senza distinzioni. Pertanto la sua dottrina universale senza restrizioni si basa sulle lezioni di Gesù, il Cristo Ecumenico, il Celeste Statista, perché Egli è la personalità più espressiva che questo mondo abbia mai conosciuto e il cui lascito, quando inteso nella sua reale e sublime ampiezza, trascende il campo religioso.

Un altro orientamento essenziale è che la nostra Fede non può essere una fede oziosa. Al contrario dev’essere uno strumento potente che ci guida alla pratica delle Opere Buone ben proclamate ed esemplificate dal Divino Pastore delle nostre Anime, Gesù.

In base a questo il presidente-predicatore della Religione del Terzo Millennio, José de Paiva Netto, ci presenta la Fede Realizzante, cioè l'esercizio di credere in un potere Superiore (motivati dal Bene, dall'esempio di solidarietà di Cristo) e a fare la nostra parte.

Su questa Fede Realizzante lui ci illumina nel suo libro Sagradas Diretrizes Espirituais da Religião de Deus, do Cristo e do Espírito Santo [Le Sacre Linee Guida Spirituali della Religione di Dio, del Cristo e dello Spirito Santo], volume 1, pagina 183:

«Consiste nella Fede che si solleva contro la fede egoistica. La Fede Realizzante, come dice lo stesso titolo, è la fase che incoraggia l’Umanità all’aspetto pratico della Fede, compiendo l’unione proposta dalla Fede Raziocinante. Fa in modo che l’essere umano capisca che dall’esperienza vissuta quotidianamente della Religione dell’Amore Universale, dal consapevole e dinamico rapporto tra i Piani Invisibili e Visibili nascono le soluzioni per il suo progresso nei vari campi sociali siano essi la Religione stessa, la Politica, l’Economia, la Scienza, la Filosofia, lo Sport, l’Arte, la vita domestica ecc.»

«Le Fasi Progressive e Divinizzanti della Fede»

La Fede Realizzante integra «Le Fasi Progressive e Divinizzanti della Fede» proclamate dalla Religione dell’Amore Universale e che dimostrano la marcia dell’Umanità verso una migliore comprensione ed esperienza vissuta delle Leggi Divine. Le Fasi sono state annotate da Paiva Netto nell’opera letteraria già citata, a partire dalla pagina 181:

1) Fede Ragionata (Allan Kardec);
2) Fede Raziocinante (AlziroZarur);
3) Fede Realizzante (Paiva Netto); e
4) Fede Divinizzante (Paiva Netto).

Introdotta da Kardec, «La Fede Ragionata contrasta con la fede cieca» spiega l’autore. Sulla Fede Raziocinante, lui spiega: «Zarur applicò dinamica alla Fede Ragionata portando la sua comprensione al popolo per più semplice che sia, dandogli con questo la capacità di approfondimento nelle lezioni del Vangelo-Apocalisse di Gesù e nello studio dell’esistenza del Piano Spirituale e degli esseri che lo abitano. Propone, quindi, l’Unione delle Due Umanità, tra il Mondo Spirituale e il materiale.»

La Fede che Divinizza, a sua volta, «è il coronamento dell'evoluzione delle Umanità, Invisibile e Visibile. È l’integrazione in Dio, che è Amore; quindi, Carità».

La fede come strumento di Solidarietà

Rogério Vieira de Paiva

     

Questo precetto relativo al pragmatismo, quindi alle buone azioni, che dobbiamo intraprendere nella manifestazione della nostra Fede trova anche il supporto nelle avvertenze dell'Apostolo Giacomo il quale, ispirato da Gesù, scrisse nella sua Epistola, capitolo 2, versetti 14 e 17:

«Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? […] Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa.» 

Pertanto questa fiducia assoluta è la base per il cambiamento delle nostre azioni. È l'ispirazione, lo strumento per l'esercizio della Solidarietà. «La sola Fede non può (pienamente) soddisfare la Legge Divina poiché deve produrre risultati benefici per l'Umanità. Ad esempio, la conseguenza della Fede dev’essere la buona relazione tra le creature. Quindi, indipendentemente dalla tradizione religiosa che professiamo o meno, costruiremo insieme attraverso le Buone Opere un mondo migliore per tutti. E questo, senza dubbio, è approvato da Dio, che è Amore. Pertanto si attende che i suoi figli si amino» sottolinea Paiva Netto nel suo articolo «Fé e Boas Obras» [Fede e Buone Opere], presentando un brano chiarificatrice di un programma radiofonico che realizzò il 30 dicembre 1992.

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1 Religione di Dio, del Cristo e dello Spirito Santo — Denominata anche Religione del Terzo Millennio e Religione dell’Amore Universale. Si tratta della Religione Ecumenica del Brasile e del mondo.

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