Vedi l'esempio di chi ha superato la “morte” della madre e ha vinto la depressione

Sarah Jane
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Venerdì | 23 Febbraio 2018 | 10:45

Affrontare la morte di un membro della famiglia, in particolare della madre, è una grande sfida per tutta la famiglia. Sopportare il dolore della nostalgia della persona amata (che i familiari non vedranno nella vita quotidiana) può creare molta tristezza. Questo sentimento, se non ben curato, può ancora causare una depressione.

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Questo era ciò che stava accadendo nella vita di Rosimeire Santos, della città di Salvador, in Brasile. Quando ha dovuto affrontare la disincarnazione di sua madre, Maria Madalena, il suo cuore di figlia ha subito un dolore mai conosciuto prima. A quel tempo, non più in grado di sopportare una sofferenza così profonda, Rosimeire accettò l'invito di sua sorella e conobbe la Religione di Dio, del Cristo e dello Spirito Santo¹.

«La mia vita prima della Religione del Terzo Millennio era tristezza, dubbio, incertezza, depressione» dice.

«Sono stata abbracciata e ben ricevuta»

Ma questa realtà è cambiata perché lei ha trovato Pace, tranquillità e conforto per l'anima.

«Sono stata abbracciata, ben ricevuta, accolta. Tutti i dubbi che avevo sugli Spiriti, sulla vita dopo la morte e sulla Spiritualità in generale, la Religione dell'Amore Universale me li ha chiariti» ricorda.

Scoprire che siamo spiriti eterni e che la morte non termina con la vita ha portato Rosimeire a trasformare il dolore della nostalgia in un sentimento benefico, inviando vibrazioni di Pace e Amore allo Spirito Eterno di sua madre (che è ancora viva).

Sulla realtà della vita spirituale, dichiara Gesù nel suo Vangelo secondo Marco, 12:27: «Dio non è un Dio dei morti ma dei viventi! Poiché non credete in questo, voi siete in grande errore» (il grassetto è nostro). Nel libro Sagradas Diretrizes Espirituais da Religião de Deus, do Cristo e do Espírito Santo [Sacre Linee Guida Spirituali della Religione di Dio, del Cristo e dello Spirito Santo], vol. I, così ha annotato il presidente predicatore della Religione del Terzo Millennio, José de Paiva Netto:

«Quelli che amiamo non muoiono mai, pur trovandosi già nel Mondo Spirituale. Molti rimangono invisibili al nostro fianco, aiutandoci; altri possono persino avere bisogno delle nostre preghiere. Preghiamo per loro affinché, quando arriverà il nostro momento, qualcuno preghi per noi, e ringraziamo Dio per essere Dio dei viventi».

In questo modo Rosimeire ha cominciato a rendersi conto che non aveva perso la madre, ma che erano momentaneamente separate tra il piano materiale e quello spirituale; tuttavia eternamente legate dai vincoli d’Amore tra loro. E per questo motivo afferma di non essere sola e che Gesù, il Divino Amico, la protegge e la sostiene sempre. Il che l’ha resa una persona allegra e l’ha spinta fuori dalla depressione. 

«Oggi la mia vita dopo la Religione Divina è Fede, Preghiera e Gesù sopra ogni cosa!» racconta emozionata.

Grata di tutto ciò che ha ricevuto, lei fa anche il volontariato nelle attività della Religione del Terzo Millennio con il desiderio di aiutare tutti coloro che soffrono.

Mette il nome delle Sue persone care nella Potente Catena Ecumenica di Preghiere della Religione di Dio, del Cristo e dello Spirito Santo!

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1 Religione di Dio, del Cristo e dello Spirito Santo — Denominata anche Religione del Terzo Millennio e Religione dell’Amore Universale. Si tratta della Religione Ecumenica del Brasile e del mondo.

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