L’amicizia ispirata nel Natale di Gesù

Gabriela Marinho
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Martedì | 22 Dicembre 2015 | 13:00

Il Natale è una data che ci fa ricordare molti valori: la solidarietà, l’unione della famiglia, la gratitudine verso gli amici. Molti di questi principi, nel corri corri quotidiano, sembrano sempre più assenti ma sono di estrema importanza per l’equilibrio della vita e per la sopravvivenza dei popoli. Si tratta di veri e propri valori millenari come, per esempio, l’amicizia dimostrata da Gesù, il grande festeggiato del Natale. Disse il Divino Amico, momenti prima di essere consegnato ai soldati che L’avrebbero portato alla crocifissione: «Non c’è Amore più grande di questo: dare la propria Vita per i suoi amici. E voi sarete miei amici se farete quello che Io vi comando. E Io vi comando questo: amatevi come Io vi ho amati» (Vangelo secondo Giovanni, 15:13, 14 e 17).Il suo esempio, le sue parole contengono un insegnamento profondo e servono d’ispirazione a tutti noi. Osserviamo, per esempio, cosa significa l’Amore quando vissuto fra amici: «Dare la propria vita». In questo caso non si tratta di un atteggiamento letterale in cui un individuo deva perdere la vita in beneficio di qualcuno, bensì di dimostrare i valori del donarsi, del rispetto, della grande stima e considerazione che esistono tra delle persone in una relazione di amicizia. Ovverosia essere compagni, importarsi, dedicarsi e perfino, quando necessario, rimproverare.

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Fu quel che fece Gesù, il Cristo Ecumenico, il Divino Statista, per ognuno di noi: fu un amico che ci confortò ed ammonì affinché andassimo in cerca della nostra Pace e Felicità. Il Divino Maestro donò la sua vita non soltanto nel terribile momento della crocifissione, bensì durante tutta la sua traiettoria visibile sulla Terra nel dedicarsi a chiarire e ad aiutare tutti coloro che ne avevano bisogno. Lui si comportò come un Grande Amico e non ci abbandonò mai. A questo proposito Paiva Netto, presidente predicatore della Religione di Dio, del Cristo e dello Spirito Santo1, afferma nel suo articolo «L’Amicizia è la mia Religione»2: «Il sentimento della vera amicizia, basata sullo sforzo quotidiano, è un fattore significativo per rafforzare le relazioni, per superare gli screzi non soltanto in ambito familiare ma anche collettivo».

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E Gesù ci invita ancora ad andare oltre, a partire dal suo esempio stesso poiché Lui in primo luogo fu Amico, donò la sua vita perfino per coloro che ancora non Lo consideravano tale. Ci mostrò un nuovo lato della vera amicizia.

Gabriel Estevão

    

«Dallla prospettiva dell’Amore divinizzato, che non si confonde con la vigliaccheria dinnanzi all’ingiustizia ed alla cattiveria, vi ho già parlato di quel brano del Vangelo di Gesù secondo Luca, 6:29: “A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra” [...]. Che è come dire che non possiamo mai entrare in sintonia con l’odio. ‘Porgere l’altra guancia’ vuol dire portare coloro che tentano di offenderci a percepire che stanno commettendo un oltraggio a se stessi poiché l’odio è un’arma puntata contro il petto di chi odia. ‘Porgere l’altra guancia’ è un atto di coraggio, un esercizio di pazienza, non è un’azione per negligentio o indifferenti» scrive Paiva Netto nel suo libro «Le Profezie senza Mistero», pagina 258.

Quante liti, malintesi e discussioni potrebbero essere stati evitati se fossimo stati più pazienti, più comprensivi? Oppure, quanti errori non avremmo commesso se ci avessero mostrato il lato del cameratismo e della compassione? Gesù non fu Amico perché lui aspettava delle ricompense, bensì per la certezza che il suo ruolo fosse quello di agire in beneficio dell’Umanità. Molte vite vengono tuttora salvate grazie ai suoi insegnamenti, quando compresi nel loro vero significato di Fraternità, Amore e Giustizia.

Per cui, che in questo Natale il Divino Amico ci ispiri così come in ogni giorno dell’anno che s’inizia a vivere la vera Amicizia, senza limitazioni e con Amore e Giustizia secondo le sue parole: «Amatevi come Io vi ho amati» (Vangelo secondo Giovanni, 13:34) che la Religione del Terzo Millennio ha riunito nel «Trattato del Nuovo Comandamento di Gesù». Cerchiamo di retribuire l’amicizia di Gesù nei confronti di noi tutti!

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1 – Religione di Dio, del Cristo e dello Spirito Santo — Denominata anche religione del nuovo comandamento di gesù, religione del terzo millennio e religione dell’amore universale. Si tratta della religione ecumenica del brasile e del mondo.

2 – Il titolo dell’articolo fa riferimento al brano del «Poema dell’Amicizia» dell’indimenticabile Alziro Zarur (1914-1979) rinomato giornalista, conduttore radiofonico, scrittore e poeta brasiliano, proclamatore della Religione del Terzo Millennio. Leggi in questo articolo l’intero poema.

 

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