Gesù è risuscitato e ha promesso che ritornerà

Che cosa annuncia l’Apocalisse sul Ritorno di Gesù?

Gabriela Marinho
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Giovedì | 02 Ottobre 2014 | 22:15

La crocifissione di Gesù è ancora un evento emblematico. Persino di fronte al martirio vissuto sulla Croce Cristo, in un atteggiamento fermo, non dubitò dell’immortalità dell'Anima e dell'esistenza Divina del Padre Celeste. Così, com’era stato profetizzato (Gesù nel suo Vangelo secondo Luca, 24: 44 a 49), tre giorni dopo lui ha potuto risuscitare e riformulare la concezione della "morte".

Nell'articolo La Sublime Esistenza tra noi, il presidente e predicatore della Religione di Dio, del Cristo e dello Spirito Santo1, Paiva Netto, commenta sul tema:

«Il 1° aprile 1983, Venerdì Santo, nella Casa D'Italia a Salvador, nello Stato di Bahia (Brasile), durante il lancio del Livro Jesus [Libro Gesù] ho dichiarato: Nella sua vittoria sulla morte si trova la molla del Cristianesimo, la certezza del trionfo, su se stessi, dei suoi discepoli. Il grande Messaggio della Settimana Santa al giorno d’oggi, quando i popoli si ostinano a invocare la morte facendone la loro dea, è che il Divino Capo non è mai stato veramente morto. Lo Spirito non si estingue. È la ragione per cui siamo immortali. Siamo stati creati ad immagine e somiglianza dell'Altissimo. E "Dio è Spirito", come ha rivelato l’Educatore Celeste alla samaritana presso il pozzo di Giacobbe (Vangelo secondo Giovanni, 4:24).»

Rembrandt

+ Leggi l’articolo dello scrittore Paiva Netto «Gesù è risorto. E noi con Lui.»

Questa concezione di Vita Eterna è uno dei concetti pionieristici di Gesù che devono essere compresi molto meglio da parte di tutti noi. Dopo tutto se non esiste un capolinea per noi, la profezia del Ritorno di Cristo è ancora valida, dal momento che Lui vive e vivrà per l'eternità:

«Ecco, viene sulle nubi e ognuno lo vedrà; anche quelli che Lo trafissero» (Apocalisse di Gesù secondo Giovanni 1:7).

La Religione dell'Amore Universale percepisce che questo ritorno è descritto come una transizione dell’Umanità verso un nuovo periodo il quale può essere vissuto sin d’ora, visto che l'inizio della nuova era si baserà su questo avvertimento di Gesù:

«Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere» (Apocalisse 22: 12).

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Cosa cambierà con il Ritorno di Gesù?

Come riflessione lo scrittore Paiva Netto spiega che l'evento va oltre il suo significato letterale:

«Ecco Gesù viene sulle nubi, vuol dire che viene dall’Alto, laddove noi, qualunque sia la nostra credenza o miscredenza, dobbiamo innalzare tutte queste cose che sono state insudiciate dallo scherno di alcuni affinché ricevano la sua illuminazione. È giunta l’ora che l'Umanità volga lo sguardo verso l’alto. “Gesù è il Sole della Carità”, insegnava Zarur ed io completo così: Ed essendo divino non provoca ombre.

Allora, quando tutti saranno veramente disposti a vivere sotto questa Luminosità Celeste, la Politica non sarà più qualcosa di cupo. Le credenze si libereranno da quella parte di Babilonia che fa parte di tutto ciò su cui l'Uomo mette le mani. L'Economia non sarà più questa babele mondiale che il Popolo non comprende, perché nel mondo è stato così: moltitudini abbandonate a favore della abbondanza di questo o di quel gruppo, di questa o di quell’altra nazione», citazione del libro As profecias sem mistério [Le profezie senza mistero], pag. 213 della versione tascabile.  

E questa Luce in grado di superare le barriere della disuguaglianza, della mancanza di rispetto e dell'indifferenza è la stessa che ha abbattuto i muri della morte. La vittoria di Cristo non si è riassunta solo alla Croce, per più dolorosa che sia stata, ma si è concretizzata anche in tutte le sue azioni di solidarietà, di Amore e di Umanità dedicate alle persone che passavano da Lui e che furono soccorse indipendentemente dalle loro origini, credenze o situazioni economiche.

Per questa ragione l’indimenticabile proclamatore della Religione di Dio, del Cristo e dello Spirito Santo, Alziro Zarur (1914-1979), affermava che «Gesù è il Sole della Carità»; della Carità basata sul Comandamento Nuovo di Gesù:

«Amatevi come Io vi ho amato. Soltanto così potrete essere riconosciuti come miei discepoli» (Vangelo di Cristo secondo Giovanni, 13: 34 e 35).

Si tratta di un'iniziativa perseverante e decisiva per aiutare chi ha bisogno senza aspettarsi una ricompensa poiché si commuove davanti al dolore3 e riconosce che anche l'altro è un Essere Divino che merita rispetto, dignità e protezione. Per ciò Paiva Netto ha definito: «Lo Spiritualmente Rivoluzionario Comandamento Nuovo di Gesù è la struttura di un nuovo mondo».

Ed è sotto questa Luce che dobbiamo, sin d’ora, essere pronti al Ritorno di Cristo di Dio, visto che non servirebbe a niente un nuovo mondo che fosse abitato da persone che coltivano le vecchie abitudini malefiche tali come la cattiveria, i pregiudizi, l'egoismo o l'avidità. Così il nostro miglioramento dev’essere giornaliero in modo da poter superare tali sentimenti. Questo processo richiede tempo e lavoro, ma possiamo contare sul sostegno di Cristo stesso:

«Non sia turbato il vostro cuore e non si spaventi. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo!» (Vangelo secondo Giovanni 14:01 e Matteo 28:20).

Quando Lui ritornerà?

Sempre nel Vangelo di Gesù (Matteo 24:36), troviamo: «Quanto a quel giorno e a quell'ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre.» Cioè, solo Dio sa quando sarà il ritorno di Cristo, però se Lui ci sta avvisando da tanto tempo è per il fatto di concederci l'opportunità di prepararci al grande momento in cui «ogni occhi Lo vedrà, anche quelli che lo hanno trafitto» (Apocalisse 1:7).

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I giovani della Religione di Dio, del Cristo e dello Spirito Santo t’invitano a partecipare anche a questo dibattito sull'ultimo libro della Sacra Bibbia, l’Apocalisse di Gesù. Scrivi a: italiano@boavontade.com. Verifica anche altri articoli dello scrittore Paiva Netto sulle profezie finali: www.paivanetto.com/it.

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1 Religione di Dio, del Cristo e dello Spirito Santo — Denominata anche Religione del Terzo Millennio e Religione dell’Amore Universale. Si tratta della Religione Ecumenica del Brasile e del mondo.

L'atto di aiutare chi ha bisogno senza alcuna restrizione di classe, religione, etnia o cultura viene definito dalla Religione dell'Amore Universale ispirata dalla condotta di Cristo, come l’Ecumenismo dei Cuori, così come spiega il suo scrittore Paiva Netto: «L'Ecumenismo dei Cuori è quello che ci convince a non perdere tempo con odi e contese sterili, ma bensì a stendere la mano agli sconfitti poiché si commuove davanti al dolore; si toglie la camicia per vestire l’ignudo; contribuisce al balsamo curativo di chi è ammalato; protegge gli orfani e le vedove come ci insegna Gesù nel Vangelo secondo Matteo, 10:8; e sa che l’Educazione con Spiritualità Ecumenica diventerà sempre più fondamentale per il progresso dei popoli perchè l'Ecumenismo è l’Educazione aperta alla Pace; per il rafforzamento di una nazione (ma non perché domini le altre)

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